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S-Z
Tra le mani non ho niente, spero che mi accoglierai:
chiedo solo di restare accanto a te.
Sono ricco solamente dell'amore che mi dai:
è per quelli che non l'hanno avuto mai.
Se mi accogli, mio Signore, altro non ti chiederò:
e per sempre la tua strada la mia strada resterà.
Nella gioia, nel dolore, fino a quando tu vorrai,
con la mano nella tua camminerò.
Io ti prego con il cuore, so che tu mi ascolterai:
rendi forte la mia fede più che mai.
Tieni accesa la mia luce fino al giorno che tu sai:
e con i miei fratelli incontro a te verrò.
Se mi accogli, mio Signore...
Rit: Servire è parola che parla col cuore
servire è parola lucente d'affetto
servire è un concetto fraterno d'amore
che unisce, stupisce, che parla da se
La strada fraterna è cosparsa d'amore
l'amore è paziente, è benigno l'amore
se dessi tutti i miei averi di cuore
e non dessi me stesso a che serve l'amore
Rit.:
L'amore non invidia, non riesce a vantare
non gonfia, non manca rispetto di dare
non cerca interesse, l'amore non si adira
ma cerca ed aspira soltanto a servire.
Rit.:
Se ami la feste, il bosco, il ruscello
se cerchi l'amore che cerca un fanciullo
sel male, sai, il conto non devi tenere
ma devi soltanto pensare a servire.
Rit.:
Fratello, fratello, servire è parola
pronunciata una volta è ricordata per sempre
sui campi, nei boschi da rover e da anziani
in mezzo alla folla da oggi al domani.
Rit. Siamo arrivati da mille strade diverse,
in mille modi diversi
in mille momenti diversi...
perché il Signore ha voluto così.
Ci ha chiamato per nome,
ci ha detto: "Siete liberi!
Se cercate la mia strada,
la mia strada è l'amore!".
Ci ha donato questa casa,
ci ha detto:"Siate uniti!
Se amate la mia casa,
la mia casa è la pace!".
Rit. Siamo arrivati da mille strade diverse,
con mille cuori diversi;
ora siamo un unico cuore
perché il Signore -ha voluto così.- (bis)
Dio del cielo,
signore delle cime
un nostro amico
,hai chiesto alla montagna.
Ma ti preghiamo,
ma ti preghiamo
su nel paradiso,
su nel paradiso
lascialo andare
,per le tue montagne.
Santa Maria,
signora della neve
copri col bianco,
soffice mantello
il nostro amico
il nostro fratello.
Su nel paradiso,
su nel paradiso
lascialo andare,
per le tue montagne.
| Signore fra le tende schierati | Signor tra le tende schierati
per salutar il dì che muor,
le note di canti accorati
leviamo a te calde d'amor.
Ascolta tu l'umil preghiera
che d'aspro suol s'ode innalzar
a Te cui mancava la sera,
un tetto ancor per riposar.
Rit. Chiedon sol tutti i nostri cuori
a Te sempre meglio servir,
genufletton qui nel pian i tuoi esploratori
tu dal ciel benedicili, Signor.
Del giorno che adesso finisce
con grato cuor Ti ringraziamo,
nel vincol che tutti ci unisce
fratelli scout per Te noi siam.
Signor noi Ti vogliam seguire
anche se aspro è il sentier;
con Te noi vogliam salire;
con Te nessun potrà cadere.
Perdona se abbiamo mancato
ripara Tu ai nostri error,
Signor, che dal cielo stellato
vegli sui tuoi esploratori.
Or mentre l'ombra intorno scende
noi Ti sentiam tanto vicin:
oh, resta con noi tra le tende
fino al ritorno del mattin!
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