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 La leggenda del fuoco
Splende il fuoco nel cerchio degli esplorator, ascoltate la voce della fiamma d'or. RIT. Sali al ciel fiamma leggera, del gran fuoco caldo e buon: sotto i pini alla brughiera, sali in alto e sali ancor, sali in alto e sali ancor, fouco dell'esplorator ! Ero un principe un giorno perfido e sleal e spargevo d'intorno il dolore e il mal RIT. D'un gran mago l'incanto tosto mi punì e nei tronchi del bosco mi rinchiuse un dì RIT. Da quel giorno nei tronchi prigioniero io son e costretto a soffrire freddo e solleon RIT. Oh potete salire al divin splendor ritornare alla vita e bruciar d'amor RIT. Nell' ardor della fiamma mi consumo qui e col ceppo che arde brucio anch'io ogni dì RIT. Dal tremendo supplizio convertito son e per l'uomo divento fuoco caldo e buon RIT. Sia che arda al bivacco o nel focolar la mia anima brucia luce e caldo a dar RIT. Ma già sento che spiro state ad ascoltar quel che ancora la mia voce vi può mormorar RIT. La mia grande lezione amici miei quest'è non si fa nulla in terra se l'ardor non c'è RIT. Nelle veglie di campo t' offro il mio calor scaccia freddo e paura questo mio splendor RIT. Nella tua cucina l'acqua fa cantar entro nell'officina e so lavorar RIT.

 La mula de Parenzo
La mula de Parenzo L'ha messo su bottega E tutto la vendeva E tutto la vendeva La mula de Parenzo L'ha messo su bottega E tutto la vendeva Föra che 'l baccalà Perchè non m'ami più La me morosa vegia La tengo di riserva Ma quando spunta l'erba La mando a pascolar La mando a pascolare Insieme alle caprette L'amor con le servette Non lo farò mai più. Tutti mi dicono bionda Ma io bionda non sono Porto i capelli neri Neri come il carbon. Se il mare fosse cacio E i monti di polenta Ohi, mamma che pociate Polenta e baccalà.

 La piroga
Il cielo e' pieno di stelle che fan sognare le cose piu' belle, piu' belle, piu' belle. Tu sogni e guardi lontano vedi un gran fiume che scorre pian piano, pian piano, pian piano. Sul fiume c'e' una piroga e dentro questa c'e' un negro che voga, che voga, che voga. Ed ecco dietro a una duna vedi spuntare pian piano la luna, la luna, la luna. Il negro smette il vogare guarda la luna e si mette a cantare, cantare, cantare. Ti prego o madre luna dona al mio popol ricchezza e fortuna, fortuna, fortuna. Proteggi tutte le greggi fa che il mio popol rispetti le leggi, le leggi, le leggi. Proteggi l'acqua del fonte l'erba del prato le piante del monte, del monte, del monte. Intanto dietro a una duna vedi calare pian piano la luna, la luna, la luna.

 La vita è per volare
Fra la scogliera e il mondo sentieri non ce n'è c'è il mare scuro e fondo e noi tra il mare e il ciel con ali per spiegare il volo fin lassù e poi guardare in alto nell'universo blu. Rit.: La vita è per volare, per inventare, scegli di vivere da primo attore insieme per provare, per navigare, sopra le nuvole dal blu, nel blu. Se un acquazzone fitto ti prende in volo un dì prova a pensare al giorno in cui splendeva il sol, con l'acqua in ogni piuma, che sembri un baccalà, il che per un gabbiano non è gran dignità. Rit. Quel pellicano grasso che abita lassù mi ha detto qui è uno spasso io non mi muovo più, ma è già un bel po' che giro ed ho il sospetto che della mia ala a tiro ancor di meglio c'è. Rit. Sono arrivato in cima a quelle rocce sai e ho visto che se prima sembravan più che mai lontane ed irreali le nuvole lassù col vento fra le ali puoi giungerci anche tu. Rit. Volare non è facile ci sono giorni che diresti amico caro basta che voli tu, ma il cielo non è un nido ed è pur vero che il pesce è fresco solo se vai a pescarlo tu. Rit.

 Là nella valle
Là nella valle c'è un'osteria È l'allegria, è l'allegria Là nella valle c'è un'osteria È l'allegria di noi alpin. Rit.: E se son pallido, senza colori Non voglio dottori, non voglio dottori E se son pallido come una strassa Vinassa, vinassa e fiaschi de vin. Là nella valle c'è un filo d'erba E' la riserva di noi alpin. Là nella valle c'è una colonna È la Madonna di noi alpin. Là nella valle c'è un buco nero È il cimitero di noi alpin. Là nella valle c'è una slavina È la rovina di noi alpin.

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